Antropologia/ popoli pastori e comunitá "peripatetiche"
Popoli
pastori e comunità "peripatetiche"
La
nascita della pastorizia
La
pastorizia si fonda sull'allevamento degli animali e molto spesso si
affianca all'agricoltura. Come l'agricoltura, essa segnò il
passaggio da un'economia di caccia-raccolta a una economia di
produzione. La pastorizia è nata dopo dell'agricoltura. Tuttavia
la pastorizia non è l'allevamento. Essa, infatti, richiede lo
spostamento degli animali da un pascolo all'altro, da un territorio a
un altro, a volte anche su grandi distanze.
Allevamento:
Pratica di nutrie, incocciare, curare gli animali addomesticati per
ottenere aiuto nel lavoro, prodotti animali, aiuto negli spostamenti
e nel trasporto. Quando gli spostamenti sono molto lunghi, essa
diventa pastorizia nomade.
I
popoli pastori
La
pastorizia in senso stretto implica, che gli animali vengano nutriti
con pascolo naturale: dromedari, cammelli, pecore, capre, cavalli ma
anche bovini vengono allevati senza che gli uomini li riforniscano di
biade e foraggi.
Popoli
pastori sono presenti in quasi tutta l'Asia e in Africa, in passato,
in Europa.
Altre comunitá normadi: Rom e Sinti
Oltre ai pastori, esistono altre comunitá che fanno del normadismo il loro stile di vita. Si tratta di due comintá `senza fissa dimora`, come per esempio i Rom e i Sinti, i Kalé e altri presenti in Europa sin dal Medioevo. Queste comunit´s diffuse in Asia e in Europa, in Nord Africa e in America, sono sempre vissute di commerci e di piccoli servizi, oppure facendo i giostrai nelle fiere di paese. Una volta alcuni di loro erano calderai itineranti, altri commerciavano in cavalli. Queste comunitá sono talvolta chiamate <<peripatetiche>>, cioé <<in movimento>>, per distinguerle dai pastori normadi.
I normadi e la societá contemporanea
Alcuni di queste gruppi sono rimasti nomadi, trovando impossibile vivere sempre nello stesso luogo. A chi é abituato ad avere un fissa dimora questo stile di vita puó sembrare strano.
Al `diversitá` di alcuni di questi gruppi, cioé il fatto stesso di essere nomadi, li ha sempre resi malvisti e mariginalizzati.

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