Antropologia/ la crisi dell'agricoltura e delle societá contadine
La crisi dell'agricoltura e delle società contadine
La
nascita dell'agricoltura industriale
Oggi
si parla, in riferimento alla stessa agricoltura, di agricoltura
industriale, con pochissimi lavoratori e molta tecnologia. Lavori che
fino alla metà del secolo XX avrebbero richiesto l'impiego di dieci
persone per alcuni giorni di seguito sono oggi compiuti in una sola
giornata da un'unica persona con l'ausilio di macchinari agricoli. LA
produzione agricola è ancora basata su metodi tradizionali i quali
si rivelano però sempre meno efficaci di fronte ai bisogni
alimentari di una popolazione in continua crescita.
Sottoproduzione
agricola e fuga verso le città nelle società "arretrate"
Le
società agricole dell'Asia, dell'Africa e del Centro-Sud America
sono, nella maggioranza dei casi, società economica te "arretrate".
Esse sono infatti sempre meno capaci di dare sostentamento a una
popolazione in continua crescita. Il progressivo spostamento della
popolazione del pianeta verso le città è un fenomeno che ha a lungo
caratterizzato tanti Paesi. Nei paesi che sono in pieno sviluppo
industriale il fenomeno continua e non si sa quando si fermerà.
Nella
maggior parte dei casi questo spostamento di popolazione verso le
città non avviene tuttavia in funzione di uno sviluppo industriale,
come è stato invece nei casi dell'Europa, del Nord America, della
Cina, dell'India e del Giappone. L'inurbamento massiccio della
popolazione è infatti stato solo una conseguenza della sotto
produttività dell'agricoltura rispetto ai fabbisogni delle
popolazioni rurali in continua crescita.
Talvolta
a questi spostamenti si aggiungono le migrazioni forzate provocate da
disordini, guerre civili e conflitti di vario tipo.
Inurbamento:
Processo attraverso cui i membri di popolazioni di
cacciatori-raccoglitori, contadini o pastori abbandonano il proprio
mondo per andare a vivere nelle città.
La
crisi delle società contadine
In
Europa e Nord America, alcune zone di Giappone, Cina e India si
sviluppa l'agricoltura industriale. A causa di questo, la maggioranza
dei contadini diventa la manodopera della società urbana, centrata
sulle fabbriche, i porti e le miniere.
In
Asia, Africa, Centro e Sud America la produzione agricola è
insufficiente per il sostentamento delle popolazioni. Inizia la fuga
verso le città di poveri a cui si sommano quelli che fuggono da
guerre e conflitti.
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